Ciao Nonno,
ovunque tu sia.
Non ricordo quando
sei nato ma so che
oggi è il nostro giorno.
Ho bevuto del vino
e ho brindato a Noi e
alla Libertà perché
ancora non esiste
vaccino per il fascismo
e non dobbiamo
mai abbassare la guardia.
Questo è il primo papavero
rosso della stagione
cresciuto nel giardino
di casa tra le macerie,
ed è l’augurio che faccio
all’umanità.
Rosso di fuoco, passione,
colmo di primavera
che ci accompagnerà
fino all’estate per
Ricominciare.
Ti ho vissuto poco ma
ricordo quelle parole e
quella canzone che mi
cantavi come un mantra.
Conservo quel fuoco
e lo porto dentro.
…E questo è il fiore
del partigiano, morto
per la Libertà…
O Bella Ciao, Bella Ciao.


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