“Un vero poeta che aveva la responsabilità di fare riconoscere un eco Marziale nella Roma moderna” così Moravia parlò di Zeichen sul Corriere della sera nel 1987. E Zeichen ne fu molto contento e onorato. Chi è stato Marziale?
Marco Valerio Marziale nato nel 40 dopo Cristo considerato il poeta romano epigrammista più importante della lingua latina. Cos’è un epigramma? Breve componimento diretto a fissare, per lo più in modo ironico o satirico, l’interpretazione personale di un fatto, sì da indurre il lettore alla riflessione o al riso.
Marco Valerio Marziale nasce in Spagna e poi si trasferisce a Roma per cercare fortuna come scrittore e poeta. Dal 64 d.c. al 96 d.c. vive in in funzione del suo sogno: scrivere versi e vivere della sua arte. Prima di affermarsi, scrive bigliettini d’auguri per i potenti romani, su commissione o orazioni funebri. La povertà è il tema della sua esistenza, dal suo punto di vista caricaturizza la società e i suoi personaggi rendendoli comici, prendendosi gioco di loro. Utilizza un linguaggio per certi versi ben curato, per altri popolano, turpe. Caratteristico di Marziale è uno schema diviso in due: nella prima parte si descrive un’azione o un personaggio; nella seconda si disattendono le premesse della prima parte attraverso una spiegazione conclusiva che mira a creare ‘un effetto a sorpresa’, una battuta che di solito chiude l’epigramma. In rete si possono trovare anche gli epigrammi proibiti, consiglio di leggerli per comprendere ancora di più quell’epoca e lo stile del poeta. Gli epigrammi di Marziale comprendono il Liber de spectaculis dell’80 d. C., raccolta che celebra i giochi organizzati per l’inaugurazione dell’Anfiteatro Flavio. Diventerà famoso pochi anni prima di ritornare in Spagna dove si pentirà fino alla morte, di aver lasciato Roma.
Non pubblichi mai versi, però le mie poesie
le critichi e ti danno dispiacere.
Deciditi una volta: o pubblichi i tuoi
versi, oppure cerca di tacere.
«Non ho un centesimo, Mario!
Allora, quasi quasi, quei regali
che mi hai comprato
me li rivenderei.
T’interessa, per caso, ricomprarli?»
Galla, mi dici continuamente sì: mai ti concedi, però!
Se allora sei così contraddittoria, tu dimmi, ti prego… no.


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