Valentino Zeichen #24 e Ovidio

Nella poesia che apre Area di rigore, inserita nell’articolo di ieri, Zeichen sviluppa un tema antico come il mito di Narciso. Narciso personaggio della mitologia greca, famoso per la sua bellezza e per il disprezzo verso chi lo ama. A seguito di una punizione divina si innamora della sua stessa immagine e non può fare a meno di specchiarsi in continuazione. Muore specchiandosi in un lago e affogando. Nella poesia di Zeichen, il protagonista si specchia in una tinozza e la sua speranza è di cambiare fisionomia ogni volta, per beffarsi del mondo che vuole conformità. Pubblio Ovidio Nasone diede vita ad alcuni classici greci tra cui le Metamorfosi che narrano la mitologia di Narciso. Questo il passaggio finale della morte del protagonista:
“Io sono io! L’ho capito, l’immagine mia non m’inganna più!
Per me stesso brucio d’amore, accendo e subisco la fiamma!
Che fare? Essere implorato o implorare? E poi cosa implorare?
Ciò che desidero è in me: un tesoro che mi rende impotente.
Oh potessi staccarmi dal mio corpo!
Voto inaudito per gli amanti: voler distante chi amiamo!
Ormai il dolore mi toglie le forze, e non mi resta
da vivere più di tanto: mi spengo nel fiore degli anni.
No grave non mi è la morte, se con lei avrà fine il mio dolore;
solo vorrei che vivesse più a lungo lui, che tanto ho caro.
Ma, il cuore unito in un’anima sola, noi due ora moriremo.”
Ovidio fu poeta romano nato nel 43 a.c. e morto nel 18 d.c. a lui si sono ispirati in molti, due su tutti Dante e Kafka. Rinunciò alla politica che all’epoca era molto vantaggiosa (più di oggi, sembra strano) per dedicarsi alla poesia. Compose opere di importanza unica come la citata Metamorfosi e i Fasti nella seconda sezione della sua poetica, indirizzata alla parte religiosa, mitologica. Venne poi esiliato per due crimini: carmen et error. Quanto al carmen è certo che la sua poesia licenziosa fosse sgradita al regime che propagandava la restaurazione dei boni mores (i buoni costumi) della tradizione: l’Ars amatoria in particolare è quasi un manuale per adulteri. Ricordiamo che la tradizione romana è sempre stata più bacchettona rispetto a quella greca. Ragion per cui, si sposò bene con i dettami della religione cattolica e dell’istituzione ecclesiastica. Per quanto riguarda l’error, la teoria più accreditata è che il poeta sia rimasto coinvolto in uno scandalo di corte. Ovidio come Zeichen dedicò la propria esistenza alla poesia, unire questi due punti è stato ancora più emozionante.

Da i Fasti di Ovidio
Narciso di Caravaggio

★★★★★

Rispondi

Scopri di più da Football&cumbia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere